Kit Fotovoltaico da Balcone: quanto produce realmente?

Un fotovoltaico a spina può alimentare davvero gli elettrodomestici della casa? Quali elettrodomestici può far funzionare? Quanto si può risparmiare in bolletta?
Chi valuta l’acquisto di un impianto fotovoltaico plug and play da balcone o da giardino si pone sempre le stesse domande:
Quanta energia produce realmente?
Quali elettrodomestici può alimentare?
Quanto incide concretamente sulla bolletta?
C’è chi si chiede se un singolo pannello possa far funzionare senza problemi lavatrice o condizionatore, e chi vuole capire se la produzione è significativa solo in estate oppure anche nei mesi invernali.
Per rispondere in modo corretto a queste domande è necessario chiarire come funziona realmente un impianto “a spina” e quali sono le sue prestazioni effettive. Nei prossimi paragrafi analizzeremo esempi pratici di consumo, confrontando la produzione del pannello con elettrodomestici di uso quotidiano, così da avere un quadro concreto e realistico del potenziale risparmio.
Come funziona un Impianto Fotovoltaico a Spina?
Un impianto fotovoltaico Plug and Play è costituito essenzialmente da 1 solo pannello fotovoltaico, di potenza inferiore a 350 W, e da un microinverter integrato, che consente la conversione della corrente continua prodotta dal pannello in corrente alternata che può essere immessa direttamente nel circuito di casa. Se i pannelli sono due e la potenza complessiva è > 350 W e < 800 W la normativa italiana non parla più di fotovoltaico Plug&Play ma di mini fotovoltaico che ha adempimenti molto simili al Plug&Play, ma richiede l’intervento di un elettricista per completare l’iter di installazione e comunicazione.
Ovviamente, se il pannello è in grado di produrre fino a 300W di picco e in funzione c’è un elettrodomestico come il phon che assorbe 2.000 W, la differenza tra il fabbisogno e la produzione del pannello viene prelevato dalla rete.
Al contrario, quando la produzione del pannello supera l’assorbimento da parte degli elettrodomestici, la corrente prodotta in eccesso viene immessa in rete. Per gli impianti a spina, però, la corrente immessa in rete non viene retribuita.
Contatore bidirezionale: lo verifica il distributore di zona
Un altro dubbio di chi installa questa tipologia di impianti riguarda l’affidabilità della contabilizzazione, ovvero se c’è il pericolo che la corrente autoprodotta venga comunque contabilizzata dal contatore. Questo non può accadere con i nuovi contatori, che sono dotati di funzione bidirezionale, appositamente segnalata sul contatore stesso con un’apposita icona. In ogni caso, quando si installa un impianto a spina con potenza < 800 W è necessaria una comunicazione al distributore locale proprio per consentire al distributore di verificare il contatore ed eventualmente pianificare un intervento di sostituzione/aggiornamento dello stesso.
In base al principio di funzionamento appena spiegato diventa fondamentale, come spiegheremo meglio più avanti, conoscere i propri consumi elettrici annui prima di decidere se installare 1 o più pannelli fotovoltaici a spina.
Quanti kWh può produrre questa tipologia di impianto?
Un impianto fotovoltaico a spina di tipo Plug & Play installato con esposizione e inclinazione ottimali può garantire, in base alle nostre stime, la seguente produttività annua (con lievissime variazioni tra nord e sud italia, nell’ordine del +/- 10%):
| Tipologia Impianto | Potenza Installata | Produzione annua kWh |
|---|---|---|
| Plug&Play | 350 W | 450 kWh |
| Mini Fotovoltaico | 700 W | 900 kWh |
Questi valori di produttività, appunto, sono calcolati ipotizzando un’esposizione a sud con inclinazione del pannello tra 15° e 35°, senza ombreggiature.
Tuttavia, non è detto che questo tipo di installazione possa essere sempre la migliore soluzione. Vediamo perché.
Installazione verticale o ad Est: in alcuni casi conviene
Quando si parla di pannelli installati in verticale o con esposizione a Est, molti pensano automaticamente a una soluzione poco performante. In realtà, non sempre è così: tutto dipende da quando si consuma energia in casa.
Oggi è possibile integrare anche sistemi di accumulo, ma se l’impianto non prevede una batteria (come nel caso dei classici kit plug and play), la regola è una sola: l’energia deve essere consumata mentre viene prodotta. Più alta è la coincidenza tra produzione e consumi, maggiore sarà il risparmio reale.
Quando conviene l’installazione verticale o a Sud-Est
Se i principali consumi si concentrano al mattino, ad esempio per l’utilizzo di lavatrice, boiler elettrico, macchina del caffè o climatizzatore prima di uscire di casa, può essere strategico anticipare il picco di produzione.
In questi casi, un’installazione:
- verticale o quasi verticale;
- con orientamento Sud-Est o Est;
- permette di intercettare meglio l’irraggiamento delle prime ore del giorno.
È vero: su base annua la produzione complessiva sarà leggermente inferiore rispetto a un’esposizione ottimale a Sud. Tuttavia, l’energia prodotta nelle ore di reale utilizzo verrà autoconsumata quasi interamente, evitando immissioni non valorizzate in rete.
Quando è preferibile l’esposizione a Sud
Se invece i consumi si concentrano intorno alle ore centrali della giornata, ad esempio per cucina, lavastoviglie o climatizzatori durante la pausa pranzo, allora ha più senso puntare su:
- orientamento Sud,
- inclinazione ridotta (anche 10–15° su balcone o ringhiera).
In questo modo si massimizza la produzione nelle ore di maggiore irraggiamento, aumentando l’energia immediatamente utilizzata in casa.
Tabella Consumi degli Elettrodomestici
Per poter fare una stima di quali consumi possono essere soddisfatti dal fotovoltaico plug & play, facciamo una rapida analisi dei consumi dei principali elettrodomestici che si trovano nelle case degli italiani.

I valori riportati sono estratti dalle etichette energetiche di elettrodomestici di largo consumo attualmente in vendita.
Ricordiamo che la nuova classificazione energetica è cambiata da marzo 2021 (va da A a G) e la precedente classe A+++ corrisponde alla nuova classe B (o inferiore)
| Elettrodomestico | Stima utilizzo | Consumi in classe B | Consumi in classe G |
|---|---|---|---|
| Televisore LED 48’’ | 5,5 h al gg | 60 kWh | 160 kWh |
| Frigorifero doppia porta | 24/7 | 110 kWh | 300 kWh |
| Lavatrice 7 kg | 200 cicli /anno | 100 kWh | 180 kWh |
| Lavastoviglie 12 coperti | 350 cicli/anno | 200 kWh | 420 kWh |
| Phon 2.000 W | 4 h settimana | nd | 180 kWh |
| Ferro da Stiro 2.000 W | 2 h settimana | nd | 96 kWh |
| Climatizzatore 9.000 BTU | 4 h/gg per 90 gg raffrescamento | 250 kWh | 450 kWh |
Quali consumi può compensare il Fotovoltaico Plug & Play?
In base ai ragionamenti fatti prima e alla tabella dei consumi appena esposta, possiamo dire che, più in generale, il pannello fotovoltaico da balcone deve essere inteso come uno strumento a supporto dei consumi, non pensato per alimentare direttamente uno specifico elettrodomestico, ma che va considerato nel complesso dei consumi energetici della famiglia.
Provando a semplificare, possiamo dire che un pannello fotovoltaico plug and play può compensare i consumi di un anno di climatizzazione oppure può compensare i consumi annui di frigorifero, lavatrice e lavastoviglie.
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Questo ovviamente si ottiene adattando le abitudini di consumo della casa in modo che gli elettrodomestici più energivori vengano azionati durante l’esposizione solare (ricordiamo che molti elettrodomestici sono programmabili con dei timer e possono entrare in funzione anche se nessuno è presente in casa), si può fare in modo che tutta la produttività del pannello venga sfruttata.
Per cui, se una famiglia consuma (e paga) mediamente 2.700 kWh di energia all’anno, potrà andare a pagare in fattura solo 2.300 kWh l’anno (1.900 kWh se si installano due pannelli).
Quanto si risparmia in bolletta?
Il risparmio dipende soprattutto da quanta energia riesci ad autoconsumare, cioè utilizzare mentre viene prodotta.
Se l’impianto non è dotato di batteria, l’energia in eccesso non viene accumulata. Per questo è importante far coincidere produzione e consumi nelle ore di sole.
Facciamo un esempio realistico.
Un pannello da circa 350 W può produrre mediamente tra 350 e 450 kWh l’anno, a seconda dell’esposizione. Se riesci ad autoconsumare circa il 70–90% di questa energia, puoi evitare di prelevare dalla rete fino a 300–400 kWh ogni anno.
E ogni kWh non prelevato significa:
- meno costo energia
- meno IVA
- meno oneri di sistema
- meno spese di trasporto
Tradotto in numeri: il risparmio può aggirarsi indicativamente tra il 15% e il 20% della bolletta elettrica annuale per una famiglia media, in base ai consumi e all’esposizione del pannello.
In condizioni favorevoli, l’investimento può rientrare in pochi anni, mentre il pannello continuerà a produrre energia per oltre 20 anni.
La regola resta sempre la stessa: più autoconsumi, più risparmi.
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Sommario:

Laureato in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma. Attualmente Responsabile del Back Office di Abbassalebollette dopo una ventennale esperienza nel campo dell’energia e nella gestione di reti di installatori.
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10 Commenti su “Kit Fotovoltaico da Balcone: quanto produce realmente?”
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23 Gennaio 2023 alle 7:12
Io ho già un impianto fotovoltaico da 3 kwp con scambio sul posto (contratto con GSE) posso installare un pannello supplementare da balcone? Ed eventualmente quali sono gli adempimenti da svolgere?
Grazie
26 Gennaio 2023 alle 9:18
Ciao Piergiorgio,
purtroppo non è possibile, secondo quanto previsto dalla norma, aggiungere un impianto plug and play su un contatore su cui è già attivo un impianto con scambio sul posto. Inoltre sarebbe impossibilie effettuare la Comunicazione unica al distributore per il collegamento del kit plug and play.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
15 Gennaio 2023 alle 7:59
La tabella non si legge bene.
18 Gennaio 2023 alle 17:04
Ciao F,
abbiamo provveduto a rettificare l’anomalia e la tabella ora è correttamente visibile, scrollando orizzontalmente, anche da mobile. Ti ringraziamo per la tua segnalazione.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
13 Dicembre 2022 alle 9:14
Credo che per far comprendere meglio a chi non ha dimestichezza con questo tipo di conoscenza, sia necessario soffermarsi di più sulla spiegazione di come funziona effettivamente l’impianto facendo anche degli esempi concreti, semplici e pratici.
15 Dicembre 2022 alle 8:33
Ciao Linda,
ti ringraziamo per il prezioso suggerimento. Cercheremo di produrre esempi più concreti, anche mediante l’uso di video girati dai clienti che hanno acquistato il prodotto. Seguici anche sui nostri canali social per rimanere aggiornata su questi approfondimenti.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
1 Settembre 2022 alle 13:13
Suggerirei di correggere il vostro articolo nel passaggio in cui dichiarate che, per sfruttare il sole del mattino, i pannelli andrebbero orientati a sud-ovest. Il sole normalmente sorge ad est!
1 Settembre 2022 alle 16:30
Ciao Luigi,
ti ringraziamo per averci segnalato il refuso, che abbiamo provveduto rapidamente a rettificare. Grazie.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
31 Agosto 2022 alle 7:07
Tutte proposte ,interessanti ed utili Si potrebbe aggiungere diminuzione del consumo e sostituzione del gas con elettricità Maria de Gennaro
31 Agosto 2022 alle 7:29
Ciao Maria,
stiamo preparando un approfondimento dedicato alle soluzioni per una “casa no gas”, per cui ti suggeriamo di seguirci per scoprire i nosti suggerimenti per eliminare definitivamente il gas metano.
Per quanto riguarda i risparmi sui consumi, ti suggeriamo di leggere il nostro articolo su Come risparmiare sul Gas.
Infine, trovi tutti i nostri consigli (incluso il passaggio ad un riscaldamento elettrico) nel nostro Vademecum del Risparmio in Bolletta (PDF).
Lo Staff di Abbassalebollette.it